Dal 1985 Il programma Nazionale di Ricerche in Antartide (PNRA) ha il compito di promuovere e supportare la ricerca nazionale in Antartide, garantendo il mantenimento di adeguate infrastrutture per la ricerca (in Antartide e in Italia) e il finanziamento di attivita' selezionate attraverso bandi competitivi.

L'attuale governance del PNRA, che e' un programma nazionale in carico al Ministero dell'Università e della Ricerca (MUR) vede impegnati con diversi ruoli e diversi compiti il Consiglio nazionale delle ricerche (CNR), l’Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l’energia e lo sviluppo economico sostenibile (ENEA); e una Commissione scientifica nazionale per l’Antartide (CSNA) insediata preso il Ministero.

Il CNR ha l’incarico di realizzare la programmazione e il coordinamento delle attività di ricerca scientifica, riprendendo un ruolo che ha esercitato dall'inizio del Programma sino al 1996. Il CNR ha il compito di predisporre il Piano Esecutivo Annuale (Pea) e assicurare la programmazione scientifica e il coordinamento delle attivita'. Il MUR si avvale del CNR nella predisposizione dei bandi competitivi per la selezione dei progetti di ricerca. D’intesa con il MUR e la Csna, provvede alla diffusione dei risultati e alla gestione dei dati scientifici.

L’ENEA riprende il ruolo di ente attuatore delle spedizioni in Antartide che aveva già dall’inizio del Programma nel 1985: l'Enea si occupa della programmazione operativa e della gestione tecnico logistica dell’attività di ricerca nel continente antartico, provvede alla costruzione e alla gestione degli interventi, all’approvvigionamento dei materiali e dei servizi, alla manutenzione degli impianti e degli strumenti installati presso le stazioni antartiche.

La CSNA, nominata dal ministro, ha compiti di indirizzo strategico. Propone un piano triennale, aggiornabile di anno in anno, valuta le proposte di progetto, esprime parere sui Pea, elabora la relazione annuale avvalendosi della collaborazione del Cnr. E' composta da 16 membri, di cui 3 designati dal ministro, 7 scelti dal Ministro stesso sulla base di rose di 3 nominativi proposti da Crui, Cnr, ENEA, Istituto nazionale di geofisica e vulcanologia (INGV), Istituto nazionale di astrofisica (INAF) e Istituto nazionale di oceanografia e geofisica sperimentale (OGS), e 6 esperti di provenienza ministeriale (Sviluppo economico, Politiche agricole, Salute, Ambiente e tutela del territorio, Affari esteri, Difesa).

Il MUR approva il Pnra “contenente le linee strategiche e di indirizzo per la sua attuazione, proposto dalla Csna” e vigila sull’attuazione, nel rispetto delle norme previste dal Trattato sull’Antartide.

Decreto MIUR del 30/9/2010: ridetermina i soggetti incaricati dell'attuazione, delle strutture operative, i compiti e gli organismi consultivi e di coordinamento, le procedure del programma di ricerche in Antartide nonché le modalità di attuazione e della disciplina dell'erogazione delle risorse finanziarie. (11A01243) (GU n. 27 del 3-2-2011).